Chiesa di
San Rocco (Ravenna)
STORIA
Descrizione
Esterno
La chiesa di San Rocco si raggiunge percorrendo un lungo tratto via Castel San Pietro. Questa è preceduta da un sagrato quadrangolare chiuso ai lati dei due edifici abitabili, facenti parte della canonica sinistra. La costruzione retrostante è un campanile con orologio, costruito da Don Angelo Montanari, parroco dal 1838 al 1862.
Nella facciata neoclassica a mattoni gialli con timpano si apre il grande portale d'accesso, con cornice marmorea, inquadrato da quattro lesene, dovuto per lato. Questo è preceduto da un sorretto rettangolare da un doppio ordine di colonne in mattoni sormontate da capitelli marmorei che richiamano, nelle forma, lo stile corinzio, pur essendo privi di qualsiasi ornamento. Al pronao, sopraelevato rispetto all'antistante piazzale, si accede tramite una scalinata di sette gradini, in sasso d'Istria. Accanto c'è la statua in bronzo di San Pio da Pietrelcina del 1996, realizzata dallo scultore Tino Neri.
Interno
Nella
seconda campana di ciascuna delle navate laterali, se ne trova un altare
marmoreo, con un'ancone secolare: quello successivo, dedicato alla Madonna e
oltre alla custodia del Santissimo Sacramento, è intitolato alla statua
della Madonna della Pace ; quello di sinistra, invece, dalla statua
di San Rocco . In cima all'ultima navata, in basso al suo piede, ho
visto la statua di Gesù Buon Pastore (a sinistra, del XVII secolo) e
di San Gabriele dell'Addolorata .
In profondità tutte le navate centrali se si apre l'abside rettangolare, ampia con un ritorno al fondo, privato di pregevole fattura, dove si trova il presbiterio rialzato da tre gradini. Sulle lesene che sotto all'arco absidale se trovano due statue lignee, opera dello scultore altotesino Enrico Moroder Doss, raffiguranti, rispettivos, l' Angelo della Convocazione (a destra), vestito di rosso e nell'atto di suonare la chiarina per radunare i fedeli, e l' Annunziante (a sinistra), vestito di verde e tenendo in mano una cartilagine, che annunciava ai fedeli la presenza di Dio. Al centro del presbiterio è l'altare in marmo che risale al 1921 e si trova nella basilica di San Francesco a Ravenna. Questa fu realizzata per volere da Giovan Giacomo Mazzolini, proveniente dal convento di San Francesco, nel 1704. La sua profonda parete, all'interno dell'ancona, costituita da due semicolonne in pregiato marmo verde contornate da un architrave sorreggente a timpano triangolare, se trovate il tessuto cinquecentesco raffigurante la Madonna con il Bambino e i santi Rocco, Sebastiano, Eulalia e Lucia , opera del pittore ravennate Gianbattista Ragazzini.
Organo a
canne
L'organo è a
trasmissione integrale elettrica, con consolle sotto l'arco di accesso al
presbiterio sulla navata centrale e sul lato sinistro; ha una pedaliera da 61
note e una pedaliera concavo-radiale da 32 pollici. La parte più importante
dell'impianto sonoro è composta da tre cuspidi, con l'unità centrale davanti a
tutte le altre, nel formato del Flauto canne e principale 8' e Ottava 4'
con mitria bocche ; la cuspide centrale è composta da 31 canne,
mentre quelle laterali ne hanno 21 ciascuna.
Nessun commento:
Posta un commento